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Luca Pasquaretta indagato per estorsione.


Il giornalista è stato il portavoce della sindaca di Torino Appendino.

Rassegna stampa

Certo che fa un certo effetto ripensare al boato della folla che con onestà, accolse l’elezione di Chiara Appendino a Sindaca di Torino. E il corteo festante e sbandierante che percorse in via Garibaldi verso il municipio del gruppone M5S, con la Sindaca in prima fila e al suo fianco l’appena nominato portavoce Luca Pasquaretta, giornalista professionista con un passato a Tuttosport. Soprannominato fin dal quel giorno pitbull, per il suo carattere, diciamo, un po’ rude nei confronti dei colleghi della stampa. Sembrano trascorsi secoli, invece era appena il giugno del 2016.

Ora il pitbull è al terzo fascicolo d’indagine. I fatti di piazza San Carlo e la consulenza con il Salone del libro. E ora questo con l’accusa di estorsione ai danni della stessa Appendino.

Fino a prova contraria Pasquaretta è innocente. Personalmente essendo io il più garantista dei garantisti non aggiungerò altro. Riporto invece qui sotto una rassegna stampa dei quotidiani che oggi hanno ripreso la notizia del nuovo filone d’indagine a carico dell’ex portavoce. Poi sarà la giustizia, in tutti i suoi gradi, a dirci se Pasquaretta è colpevole o innocente.

Certo è che quello slogan onestà, oggi appare, come minimo, un filo appannato.

Credits

Il Post

La Stampa

Il  Corriere della Sera

La Repubblica

Il Fatto Quotidiano

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Lo Spiffero

TgCom 24

Nuova Società

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Torino Qui

 

Fonte:
giorgiolevi | 2 febbraio 2019 alle 11:05 am | Categorie: giorgio levi | URL: https://wp.me/p8J7I-3I2

 

 

Intercettate buste con proiettili destinate ad Ansa e La Presse


Si tratta di 4 buste con 5 proiettili, indirizzate all’ex senatore torinese del PdStefano Esposito, al prefetto di Torino, Claudio Palomba, e alle agenzie di stampa La Presse e Ansa.

Sono state intercettate al centro per smistamento delle Poste di Torino, in via Reiss Romoli. Il materiale è stato sequestrato. Per ora non si conosce il testo delle missive. Sul fatto indaga la Digos.

L’episodio potrebbe essere legato alla Tav Torino-Lione, di cui Esposito è da sempre strenuo sostenitore.

Credits

La Presse