Archivi tag: Stefano Ligorio

Aforismi – L’orgoglioso e l’umile.


Medicina, Cultura, e Legge.

Perché gli Aforismi sono in grado di ‘incentivare’ conoscenza e consapevolezza.

“L’orgoglioso urla accusando:

<tu…tu…tu…>;

l’umile, invece, parla e ammette:

<io…>”.

Per altri aforismi cliccaqui.

‘Aforismi e Riflessioni’ su Play store

‘Aforismi e Riflessioni’ su Amazon

Stefano Ligorio

View original post

Poesie – Nell’eterno ricordo di un uomo buono e giusto.


Medicina, Cultura, e Legge.

Titolo Nell’eterno ricordo di un uomo buono e giusto.

“Oggi che si celebra la festa del papà

rendo pubblico onore alla memoria di colui

che ‘era’ e che ‘è’…

Il 4 novembre di sedici anni fa

moriva un uomo buono e giusto…

Nato in tempi duri,

visse la sua intera vita nel dolore di un animo chiuso

e nel sacrificio continuo di una vera dedizione al lavoro.

Mori, dopo angosce varie,

nella solitudine di un coma profondo.

Era mio padre e si chiamava Luigi Ligorio.

Passano gli anni e paiono affievolirsi

i ricordi lucidi di ciò che ‘era’…,

ma mentre le ‘immagini’ perdono nitidezza

si acuisce la ‘vista’ di chi vive ancora il tenero ricordo”.

***

Per altre Poesie clicca qui.

Stefano Ligorio

View original post

Riflessioni – Le emozioni.


Medicina, Cultura, e Legge.

Perché Aforismi e Riflessioni sono in grado di ‘incentivare’ conoscenza e consapevolezza.

Leggere e sfuggenti le emozioni sin dal grembo materno,

quand’eravamo ancora senza raziocinio,

ci diedero la coscienza emotiva del ‘noi’.

Le ‘emozioni’, qualunque esse siano,

sono ‘leggere’ e con ali spianate

volano dove nessuno può governarle.

Invano si tenta di acchiapparle,

in quanto sono per loro natura libere.

La ‘ragione’ vorrebbe dominarle,

ma esse, ‘almeno per del tempo’, si fanno beffe di lei.

Luogo di tutte le emozioni è l’inconscio,

il nostro ‘IO emotivo’;

da esso nasce pure la ‘volontà’,

la quale però risiede nell”IO morale’

e dal quale governa il nostro ‘IO personale’

in una trina simbiosi interiore.

Le emozioni nascono e svaniscono

e quel che resta è solo la memoria emotiva dell’esperienza.

***

Per altri aforismi o riflessioni cliccaqui.

‘Aforismi e Riflessioni’ su Play store

‘Aforismi e Riflessioni’ su Amazon

Stefano Ligorio

View original post

Aforismi – Dignità in quel che si è e che si fa.


Medicina, Cultura, e Legge.

Perché gli Aforismi sono in grado di ‘incentivare’ conoscenza e consapevolezza.

“Non importa sbagliare,

a meno che non sia ‘attitudine’ al grossolano errare,

l’importante è avere sempre dignità

in quel che si fa e che si è,

e saper ammettere i propri ‘limiti'”.

Per altri aforismi cliccaqui.

‘Aforismi e Riflessioni’ su Play store

‘Aforismi e Riflessioni’ su Amazon

Stefano Ligorio

View original post

Aforismi – I veri amici…


Medicina, Cultura, e Legge.

Perché gli Aforismi sono in grado di ‘incentivare’ conoscenza e consapevolezza.

“Sì dice spesso:

<gli amici veri li riconosci nel momento del bisogno…>

ed è proprio cosi…

Capita, infatti, che ‘la leggera pula voli subito via al vento,

ma il grano pesante, invece, rimane…'”.

Per altri aforismi cliccaqui.

‘Aforismi e Riflessioni’ su Play store

‘Aforismi e Riflessioni’ su Amazon

Stefano Ligorio

View original post

Poesie – Lo scontro interiore…


Medicina, Cultura, e Legge.

Perché anche la Poesia, al pari dell’Aforisma, è in grado di ‘incentivare’ conoscenza e consapevolezza.

“Si scontrarono duramente i tre dominatori della terra

nella valle dei re…

e sulle ali imperanti della desolazione

sorse un nuovo re e un nuovo regno…”.

Per altre Poesie clicca qui.

‘Aforismi e Riflessioni’ su Play store

‘Aforismi e Riflessioni’ su Amazon

Stefano Ligorio

View original post

(brevi note su legge e diritto) – L’assoluzione in sede penale non preclude la valutazione degli stessi fatti in sede disciplinare…


Medicina, Cultura, e Legge.

La Cassazione sez. lavoro n. 3659/2021 precisa che: “Va infatti ritenuto applicabile il principio…secondo il quale, in tema di rapporti tra procedimento penale e procedimento disciplinare, il giudicato penale non preclude, in sede disciplinare, una rinnovata valutazione dei fatti accertati dal giudice penale attesa la diversità dei presupposti delle rispettive responsabilità, fermo solo il limite dell’immutabilità dell’accertamento dei fatti nella loro materialità – e dunque, della ricostruzione dell’episodio posto a fondamento dell’incolpazione – operato nel giudizio penale (v. Cass., Sez. Un., 9 luglio 2015, n. 14344; Cass., Sez. Un., 24 novembre 2010, n. 23778; Cass., Sez. Un., 18 ottobre 2000, n. 1120). Si ricorda, del resto, che in termini generali la sanzione disciplinare, è strettamente correlata al potere direttivo del datore di lavoro, inteso come potere di conformazione della prestazione alle esigenze organizzative dell’impresa o dell’ente, potere che comprende in sé quello di reagire alle condotte del lavoratore che…

View original post 167 altre parole

(brevi note su legge e diritto) – Il comma 3 dell’ex art. 96 c.p.c.


Medicina, Cultura, e Legge.

La Cassazioneciv. n. 15209/2018haprecisatoche: “…la condanna ex art. 96 c.p.c., comma 3, applicabile d’ufficio in tutti i casi di soccombenza, configura una sanzione di carattere pubblicistico, autonoma ed indipendente rispetto alle ipotesi di responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c., commi 1 e 2, e con queste cumulabile, volta al contenimento dell’abuso dello strumento processuale; la sua applicazione, pertanto, non richiede, quale elemento costitutivo della fattispecie, il riscontro dell’elemento soggettivo del dolo o della colpa grave, bensì di una condotta oggettivamente valutabile alla stregua di ‘abuso del processo’, quale l’aver agito o resistito pretestuosamente (Cass. 27623/2017) e cioè nell’evidenza di non poter vantare alcuna plausibile ragione“,

la condanna per responsabilità aggravata di cui al co. 3 dell’ex art. 96 c.p.c. (applicabile nei casi di soccombenza, anche d’ufficio) è una sanzione di natura pubblicistica, autonoma e indipendente dalle altre ipotesi di cui…

View original post 122 altre parole

(brevi note su legge e diritto) – Reato di molestia (art. 660 c.p.) l’insistente corteggiamento non gradito dalla vittima…


Medicina, Cultura, e Legge.

La Cassazionepen. n. 7993/2021 hastatuitoche: Configura il reato di molestie un corteggiamento ossessivo e petulante, volto ad instaurare un rapporto comunicativo o confidenziale con la vittima, manifestamente a ciò contraria, realizzato mediante una condotta fastidiosa, pressante e diffusa reiterazione di sequenze di saluto e contatto, invasive dell’altrui sfera privata, con intromissione continua, effettiva e sgradita nella vita della persona offesa e lesione della sua sfera di libertà”,

il corteggiamento ossessivo e petulante, non gradito dalla vittima e invasivo dell’altrui sfera privata, integra il reato di molestie di cui all’art. 660 c.p.

Altre statuizioni sul tema della Cassazione:

Cassazionepen. n. 3758/2014: “Il reato di molestia di cui all’art. 660 cod. pen. non è necessariamente abituale, per cui può essere realizzato anche con una sola azione di disturbo o di molestia, purché ispirata da biasimevole motivo o avente il carattere della petulanza, che consiste in un modo di…

View original post 268 altre parole

(brevi note su legge e diritto) – La parte ammessa al gratuito patrocinio non deve pagare il compenso al proprio legale nemmeno in caso di composizione stragiudiziale della lite.


Medicina, Cultura, e Legge.

La Cassazione civ. n. 10187/2019 ha statuito chela composizione stragiudiziale della lite e la conseguente cancellazione dal ruolo della causanon fa venir meno gli effetti dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, pertanto l’erario continuerà ad avere l’obbligo di procedere alla liquidazione del compenso dovuto al difensore della parte ammessa al gratuito patrocinio.

“L’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, infatti, comporta, a norma del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 131, relativamente alle spese a carico della parte ammessa, che <sono anticipate dall’erario: a) gli onorari e le spese dovuti al difensore> della stessa, il cui importo è determinato, al termine di ciascuna fase o grado del processo ovvero all’atto di cessazione dell’incarico, dall’autorità giudiziaria, secondo i criteri previsti dal D.P.R. n. 115 cit., artt. 82 e 83. Lo Stato, dal suo canto, ha il diritto di recuperare quanto anticipato: mediante esecuzione della condanna, pronunciata…

View original post 522 altre parole