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Chi è Stefano Buffagni e perchè ha detto che chi parla di patrimoniale mente?


Chi è Stefano Buffagni M5S attuale carica:  sottosegretario di Stato agli affari regionali e autonomie del Governo Conte.

Biografia

Nato a Milano, cresce a Bresso, si diploma perito elettronico e delle telecomunicazioni. Si laurea in economia e management per l’impresa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, lavorando in uno studio commercialista di cui diventa socio.

Attività politica

Consigliere regionale

Nel 2010 diventa attivista del Movimento 5 Stelle. Il 27 marzo 2013 viene eletto consigliere regionale in Lombardia per la provincia di Milano e resta in carica fino alla fine della legislatura, a marzo 2018.

Componente dell’ufficio di presidenza della I commissione programmazione e bilancio, si occupa in particolare delle società partecipate della Regione per sviluppare una politica di razionalizzazione; è stato anche membro della commissione IV attività produttive e occupazione, commercio e turismo. È tra i promotori del referendum consultivo del 2017 in Lombardia.

Deputato al Parlamento italiano

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 viene eletto alla Camera dei deputati, dove partecipa ai lavori della commissione speciale in attesa della formazione delle commissioni permanenti. Il 13 giugno 2018 viene nominato sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari regionali e autonomie del Governo Conte.

foto dal web

Poichè “la crescita sarà comunque inferiore rispetto alle previsioni, abbiamo la necessità di accelerare soprattutto sulle misure di competitività”, ma a proposito dell’ipotesi di introdurre una patrimoniale “non c’è nessuna ipotesi di aumento di tasse e disinnescheremo le clausole di salvaguardia”. Lo ha detto a radio 24 Paola De Micheli, sottosegretario al ministero dell’Economia a proposito delle priorità della futura legge di stabilità.

Ma in realtà la voce sulla patrimoniale circola. Secondo quanto scrive il Giornale, il piano del governo sarebbe quello di “alleggerire le imprese, ma colpire i patrimoni. Come è già stato fatto con le case dai governi Monti e Letta. Oppure ricalibrare le tasse di successione, altro bancomat di ultima istanza e fenomeno carsico delle sessioni di bilancio più difficili”.

Un rumor preso in considerazione anche da Di Maio del Movimento 5 Stelle che direttamente dalla sua pagina Facebook si è rivolto con toni accusatori a Renzi sul tema delle tasse. “Renzi ha dichiarato: “Continueremo ad abbassare le tasse”. Forse mi sono perso qualcosa: quando è che ha iniziato? Oggi il Presidente del Consiglio ha anche avuto il coraggio di dichiarare: “L’ultima volta che una tassa è stata aumentata era il 2013″”, scrive Di Maio. “Ma davvero? Peccato che uno studio della UIL ci dice che in 2 anni dal 2013 al 2015 i contribuenti hanno pagato 7 miliardi in più di tasse, circa il 16,7% in più. E indovinate chi governava in questi due anni? Renzi la smetta di provocare i cittadini italiani con queste balle! Altrimenti prima o poi se li ritroverà con i forconi sotto Palazzo Chigi. ‪#‎IODICONO‬ anche alla loro falsità”.

Fonte: Wikipedia

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