Archivi tag: Instagram

WHATSAPP INSTAGRAM E MESSENGER VERSO INTEGRAZIONE FACEBOOK


AGGIORNAMENTO DELLE 21:28 DI VENERDì 25 GENNAIO 2019

WHATSAPP INSTAGRAM E MESSENGER VERSO INTEGRAZIONE FACEBOOK

whatsapp

Il futuro di Facebook è all’insegna dell’integrazione delle sue applicazioni di messaggistica, Messenger e WhatsApp, e dell’app Instagram molto popolare tra i giovani. A svelare i dettagli del progetto, che dovrebbe andare in porto tra fine 2019 e inizio 2020 e’ il New York Times le cui fonti, anonime, sono quattro persone che lavorano all’integrazione. Zuckerberg ha sempre promesso di non voler sovrapporre i servizi di sua proprieta’. Ma deve farlo per motivi di business: tutte queste app crescono di piu’ della piattaforma madre, Facebook che tra pochi giorni compie 15 anni.

instagram
Secondo le indiscrezioni del New York Times Facebook, Messenger, WhatsApp e Instagram pur restando distinte come app sugli smartphone, dovrebbero unire business e utenti. Con dubbi non indifferenti sui dati e sulla privacy, visto l’incrocio di numeri di telefono e informazioni personali. Tra i punti importanti dell’integrazione, secondo il New York Times, ci sarebbe anche l’estensione a tutte le app del sistema di crittografia ‘end to end’, che segreta le conversazioni e le mette al riparo da intrusioni esterne.
Facebook che conta oltre 2 miliardi di utenti nel mondo e’ stato lanciato a febbraio 2004, ma l’affezione degli utenti si e’ affievolita dopo lo scandalo Cambridge Analytica senza contare l’allontanamento dei piu’ giovani che preferiscono altre app, in primis Instagram. Quest’ultima è stata acquistata da Facebook nel 2012 per 1 miliardo di dollari, WhatsApp nel 2014 per 14 miliardi di dollari. Mentre Messenger è stata sviluppata ‘in casa’ e lanciata nel 2011.

messenger

“Vogliamo costruire le migliori esperienze di messaggistica possibili; la gente vuole scambiarsi messaggi in modo veloce, semplice, affidabile e privato. Stiamo lavorando per portare la crittografia end-to-end ad altri nostri servizi di messaggistica e stiamo valutando come rendere più facile raggiungere amici e familiari attraverso i diversi network. Chiaramente, in una fase come questa in cui stiamo iniziando a definire tutti i dettagli per capire come rendere tutto questo possibile, sono ancora molte le discussioni e i confronti in atto”, commenta un portavoce di Facebook.

IN “TECNOLOGIA”

Maurizio Barra

#Milano Nuova edizione del #TheFork #Festival #ristoranti con il 50% di sconto dal 22 febbraio al 6 aprile


Nuova edizione del #TheFork #Festival, gallery dei #ristoranti a #Milano con il 50% di sconto alla cassa dal 22 febbraio al 6 aprile

Buongiorno,

di seguito la nota stampa di TheFork che annuncia la ripartenza del TheFork Festival, a partire dal 22 febbraio e fino al 6 aprile, 1500 ristoranti proporranno sconti del 50% alla cassa, bevande incluse. Le novità del 2019 prevedono anche formule Top Chef da 49€, 69€ e 89€.

Abbiamo pensato di proporre una selezione di alcuni ristoranti a Milano che aderiscono all’iniziativa con lo sconto del 50%.

L’iniziativa, da una parte offre rilevanti vantaggi agli utenti che possono godere di sconti importanti e divertirsi alla scoperta di nuovi ristoranti, dall’altra, sul fronte della ristorazione permette ai locali di raggiungere nuovi avventori e incrementare il servizio di coperti anche in orari che altrimenti sarebbero meno opzionati.

Dal 22 febbraio al 6 aprile torna TheFork Festival anche a Milano

In tutta Italia 1.500 ristoranti italiani al 50% e nuove formule Top Chef da 49€, 69€ e 89€

Milano, 21 Febbraio 2019 – Dal 22 febbraio al 6 aprile torna TheFork Festival, evento web organizzato da TheFork, app numero uno in Europa per cercare e riservare il ristorante online. Per oltre un mese 1.500 ristoranti in tutta Italia offrono sconti del 50%[1] alla cassa, bevande comprese e niente coupon[2]. Oltre alle insegne a metà prezzo, una rosa di ristoranti d’autore propone una formula speciale con una novità rispetto alle precenti edizioni. Sono infatti disponibili a seconda dei ristoranti una formula da 49€, una da 69€ e una da 89€. In base al prezzo cambia anche il numero di portate, ma l’utente può scegliere quelle che più preferisce, senza che vi sia un percorso gastronomico già predefinito. Con il menù da 49€ gli utenti possono godersi 4 portate (1 antipasto, 1 primo, 1 secondo, 1 dolce), con quello da 69€, i piatti sono 6 (due antipasti, due primi, un secondo, un dolce) e infine con quello da 89€ sono 7 (due antipasti, due primi, due secondi e un dolce).

[1] Gli sconti sono validi solo per le prenotazioni effettuate dall’app e dal sito di TheFork fino a esaurimento dei coperti in promozione disponibili. Per essere valido lo sconto deve essere in tutti gli step della prenotazione e nella mail di conferma.

[2] Offerta valida fino a esaurimento dei coperti in promozione disponibili.

#theforkexperience: gli utenti diventano food influencer

Altra novità di questa edizione è l’aspetto social dell’esperienza. Secondo una ricerca condotta da Doxa con TheFork, gli utenti sono alla ricerca non più di semplici cene, ma di esperienze da condividere con i propri amici anche sui social media. Per questo TheFork ha deciso di lanciare con Lovby, la piattaforma che connette direttamente il consumatore con il brand che più ama facendolo diventare parte attiva della sua comunicazione, la #theforkexperience, primo programma di Brand Ambassador di TheFork.

A partire dal 25 febbraio, registrandosi gratuitamente su Lovby, gli utenti possono scattare una foto della loro esperienza al ristorante e condividerla sui loro social inserenedo l’hashtag #theforkexperience e il tag al profilo Instagram di TheFork (@thefork_it). In questo modo otterranno 625 lovies (pari al valore di un Buono Amazon da 5€), che ciascun utente potrà convertire subito in buoni e-commerce di vario tipo, ricariche telefoniche, buoni benzina oppure di accumularne di più attraverso lo svolgimento di ulteriori #theforkexperience o l’adesione a campagne di altri brand presenti su Lovby.

Ecco qualche esempio di ristoranti che offrono lo sconto del 50% a Milano:

Adda 11 Bistrot

Locale minimal molto bello, ambiente metropolitano in una zona emergente della città. La cucina, tradizionale e di qualità elevata, varia molto grazie ad alcune proposte del giorno.

The Apulian

Piatti semplici e genuini tipici della tradizione pugliese.

Lu Dim Sum

Un locale che fa della cucina cino-giapponese il fulcro del suo menù, con un particolare accento sui dim sum. Il ristorante è elegante, con tavoli ampi e confortevoli divanetti dagli alti schienali, che creano angoli di tranquillità per i commensali. La cucina è molto curata nella scelta degli ingredienti, nell’esecuzione e presentazione delle portate. Interessante e variegata la proposta di dim sum, i classici ravioli cinesi i proposti in oltre 20 varianti (ai gamberi, al nero di seppia, al king crab, al tartufo…), con un menu che si allarga a una vasta gamma di piatti China style a base di pollo, carne, maiale, pesce, frutti di mare.

Trattoria Bertamé

Qui vige il binomio Kitchen&Garage. C’è la storica officina per auto e moto fondata da Roberto Bertamè negli anni ‘80. E c’è il più recente ristorante, nato nel 2016 dall’intuito e dalla passione di Lorenzo – figlio di Roberto – che ha creato anche, in uno spazio adiacente, uno showroom di accessori legati al mondo dei motori. Un locale accogliente e giovane, con memorabilia legati al mondo dei motori e dotato di un giardino interno con uno spettacolare glicine. Il menù è di stampo mediterraneo, una cucina che segue le stagioni, di carne o di pesce, curata negli ingredienti e nella presentazione, basata sulla tradizione rivista con occhio attuale.

Pizzeria Pummà Milano

Conosciuto a Bologna, amato anche a Milano. I suoi punti di forza? Qualità, prezzi accessibili e un design curato per non parlare dei piatti: ottimi taglieri di salumi e formaggi, pizze tradizionali e gourmet da assaggiare e birre artigianali.

Stella d’Asia

Nella zona sud della città di Milano, a pochissimi passi dalla fermata Brenta della metropolitana. Si tratta di un ambiente accogliente, arredato con sobria eleganza e con un tocco orientale caratteristico. Propone un’ampia selezione di specialità tipicamente asiatiche, in particolari della tradizione culinaria cinese.

CasaMia

Cucina tradizionale e lombarda a due passi da Corso Como in un ambiente semplice e curato.

Belin che Pesto Express

Laboratorio artigianale di pasta fresca con cucina prodotti 100% Made in Liguria, creati secondo la tradizione ligure ma fatti freschi a Milano come le trofie artigianali al pesto di pra e i pansoti in salsa di noce.

Tartarè

Ristorante offre ogni tipo di tartare a Milano a base di carne, di pesce o vegetariani, con tutto il sapore dei ingredienti freschi in un locale curato e accogliente.

Tuttobene

Ambiente dal gusto un po’ industrial con muratura a vista, dove gustare pietanze che attingono a diverse cucine regionali italiane.

A proposito di TripAdvisor

TripAdvisor® è il sito di viaggi più grande del mondo*, che permette ai viaggiatori di sfruttare al massimo il potenziale di ogni viaggio. Con 661 milioni di recensioni e opinioni relative alla più grande selezione di business di viaggio a livello mondiale – 7.7 milioni di alloggi, compagnie aeree, esperienze e ristoranti – TripAdvisor offre ai viaggiatori le esperienze della community per aiutarli a decidere dove soggiornare, come volare, cosa fare e dove mangiare. TripAdvisor inoltre confronta i prezzi di oltre 200 siti di prenotazione per permettere ai viaggiatori di trovare la tariffa più conveniente dell’hotel adatto a loro. I siti a marchio TripAdvisor sono presenti in 49 mercati e rappresentano la più grande community di viaggiatori del mondo: 456 milioni di visitatori unici al mese**, tutti alla ricerca del meglio per i loro viaggi. TripAdvisor: Informati meglio. Prenota meglio. Viaggia meglio.

Le sussidiarie e affiliate di TripAdvisor, Inc. (NASDAQ:TRIP) possiedono e gestiscono un portfolio di siti web e business che include più di 20 media brand di viaggio: www.airfarewatchdog.com, www.bokun.io, www.bookingbuddy.com, www.citymaps.com, www.cruisecritic.com, www.familyvacationcritic.com, www.flipkey.com, www.gateguru.com, www.holidaylettings.co.uk, www.holidaywatchdog.com, www.housetrip.com, www.jetsetter.com, www.niumba.com, www.onetime.com, www.oyster.com, www.seatguru.com, www.smartertravel.com, www.thefork.com (inclusi www.lafourchette.com, www.eltenedor.com, www.iens.nl e www.dimmi.com.au), www.tingo.com, www.vacationhomerentals.com e www.viator.com.

*Fonte: comScore Media Metrix per i siti di TripAdvisor, dati mondiali, ottobre 2017
**Fonte: TripAdvisor log files, media dei visitatori unici al mese, secondo trimestre 2018

A proposito di TheFork

TheFork, brand di TripAdvisor®, è la piattaforma leader in Europa per le prenotazioni online di ristoranti, con un network di oltre 50.000 ristoranti a livello globale e 19 milioni di visite al mese. La piattaforma opera come “LaFourchette” in Francia e Svizzera, “ElTenedor” in Spagna, “TheFork” in Italia, Belgio, Portogallo, Brasile, Svezia e Danimarca, Dimmi in Australia e IENS in Olanda. Inoltre, è attiva anche in inglese come “TheFork.com“. TheFork mette in contatto utenti e ristoranti, permettendo ai primi di cercare e prenotare il tavolo online e ai secondi di aumentare le prenotazioni e la fedeltà dei clienti. Attraverso TheFork (sito e app), così come su TripAdvisor, gli utenti possono facilmente selezionare un ristorante in base alle loro preferenze (per esempio localizzazione, tipo di cucina e prezzo medio), consultare le recensioni degli utenti, controllare la disponibilità in tempo reale e prenotare all’istante online. Per i ristoranti, TheFork fornisce un software, TheFork Manager, che consente di ottimizzare le prenotazioni e le operazioni, e di migliorare servizio e ricavi.

Scarica TheFork per Android

Scarica TheFork per iOS

RE; Freemilano

mytravel

WhatsApp, ecco il trucco per beccare gli spioni che guardano il vostro profilo


Sempre più persone utilizzano WhatsApp per spiare la vita privata di contatti e amici. Vi mostriamo il segreto per scoprire chi osserva le vostre informazioni personali.

Tutti nella propria rubrica hanno il contatto curioso di notizie, informazioni e cose personali. Con queste persone discutiamo su WhatsApp, ci scambiamo messaggi, spesso e volentieri organizziamo anche delle uscite. Alle nostre spalle però – e specialmente sui social – siamo bersaglio di questo o quel pettegolezzo.

Come stanare gli spioni su WhatsApp

Oggi vogliamo mostrare a coloro che ne hanno piene le scatole come fare a starare gli spioni su WhatsApp.

Come noto, la chat di messaggistica istantanea da mesi a questa parte si è aperta al mondo social. Attraverso l’immagine profilo, gli stati, le storie e l’ultimo accesso è possibile tracciare parte della nostra giornata e del nostro quotidiano.

A differenza di social come Instagram, Snapchat o anche Facebook, WhatsApp non offre opportuni strumenti di controllo.

La lista di chi osserva il nostro profilo

Sul Play Store di Google, però, ci sono delle opportunità fai da te da non lasciarsi scappare. Nelle ultime settimane sta riscuotendo molto successo l’applicazione, “Profile Tracker for WhatsApp“.

Il funzionamento di questa piattaforma è davvero elementare. Una volta effettuato il download, basta dare il consenso all’ utilizzo delle informazioni in chat ed il gioco è fatto. Ogni qual volta un curioso guarderà le nostre storie e visualizzerà il nostro profilo, saremo in grado di identificarne il nome.

Niente più segreti quindi. In attesa che WhatsApp apra gli occhi sulla propria privacy, consigliamo a tutti coloro che si sentono spiati di utilizzare questo veloce sistema.

Fonte: Tecnoandroid

 

Attaccata sui social perchè non vedente o donna?


Il mio cordiale e personale saluto a tutti i lettori di WordPress.

Pubblico ed invito a leggere, questo articolo dell’amico (Valter Scarfia non vedente)

per il quale da subito ho nutrito grande interesse per quello che scrive e vuole comunicare a quanti seguono la rete.

La cantante Annalisa Minetti, non vedente, è stata attaccata duramente sui social perché diventata mamma per la seconda volta. Confesso di non essere propriamente un estimatore della cantante: le sue sparate contro i cani guida, contro l’uso del bastone bianco e uno strano giudizio sull’autonomia personale, mi trovano in totale disaccordo, ma sono sempre più allergico a questi attacchi che nascondono, neanche poi troppo, una patologia da non sottovalutare.

Il problema sono i social o davvero si pensa che una donna con disabilità non possa diventare madre? La sua disabilità condiziona il suo diritto di diventare genitore? Perchè Andrea Bocelli, non vedente pure lui, può avere figli e la Minetti no? Si è scatenata una tempesta dopo che lei ha pubblicato su Instagram una foto con in braccio la sua ultima nata, Elena, mentre festeggia un bel 27 all’università.

Un duro affronto per gli haters (odiatori). Ma ecco un campionario di accuse: “ma come, sei disabile, canti, balli, presenti programmi, e ora diventi anche mamma per la seconda volta?” “Com’è possibile raccogliere così tante medaglie dal paniere della vita partendo da una condizione come la tua? Io certo non vorrei fare cose oltre la normalità solo per apparire normale. E ancora: “sei una persona piena di sé, sei una privilegiata”, “io Non avrei messo al mondo dei figli che non potrei mai vedere”.


Ma non succede solo alla Minetti; Anche la campionessa paraolimpica Bebe Vio, ha dovuto incassare insulti anche più pesanti. Nel mio piccolo anche io sono stato apostrofato su Instagram dove ho inviato una foto: “abbiamo capito che non hai gli occhi, ma sono cazzi tuoi e non sei neppure intelligente, mi stai sul …. “. Naturalmente, dopo un minuto di stupore, il poveretto è stato immediatamente bloccato.

Secondo me i social stanno sfuggendo al nostro controllo e l’invidia sociale galoppa e monta sulla rete. I social network dovevano rappresentare l’alba di una democrazia finalmente compiuta e invece sembra stiano diventando uno strumento di odio e inciviltà. La tecnologia è molto più avanti rispetto alla comprensione che noi abbiamo dei suoi effetti su noi stessi. Tant’è vero che sta producendo delle conseguenze che non avevamo proprio previsto. Come sostiene la psicanalista americana Sherry Turkle, dovremmo amare “la nostra tecnologia a sufficienza da cercare di comprenderla e amare abbastanza noi stessi da comprendere gli effetti che essa ha su di noi”.

E’ evidente il fatto che un certo uso dei social sta innescando una pericolosa deriva, una inesorabile dissoluzione della civiltà. non esiste solo la mamma, ma anche la figura paterna e le rispettive famiglie. Chi sui social attribuisce alla Minetti il privilegio di avere chissà quale rete intorno, dimostra come oggi tendiamo a pensare agli altri come individui isolati e soli, fuori dalla comunità. Il problema è che oggi ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri. Invece dovremmo poter pensare a una società che ti aiuta e ti assiste, soprattutto se sei in una condizione di fragilità.

E in Italia, esiste per fortuna una tradizione, non sempre adeguatamente valorizzata, composta dal terzo settore, dalle associazioni, dal volontariato». Una rete preziosa che si occupa delle nostre fragilità. Questa rete è messa a dura prova anche da questi atteggiamenti sui social; pensiamoci.