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TIM, Vodafone e Wind: arrivano i rimborsi tanto attesi, ecco le nuove date


Gli utenti di TIM, Vodafone e Wind confidano nella presenza di rimborsi di credito. C’è una nuova data limite per le speranze del pubblico.

Il capitolo dei risarcimenti previsti da TIM, Vodafone e Wind è tutt’altro che chiuso. Anche se gli utenti si aspettavano una risposta entro il 31 Dicembre dello scorso anno, le speranze non devono essere abbandonate.

TIM, Vodafone e Wind: la verità sui rimborsi sarà nota entro il prossimo 31 maggio

Facciamo un piccolo recapito sulla questione. Era il 2 Novembre del 2018 quando il TAR del Lazio forzava i provider a rimborsi per gran parte degli utenti. Il motivo di tale provvedimento era legato ai prezzi incrementati previsti da TIM, Vodafone e Wind 3 tra il 2016 ed il 2017 con le bollette a quattro settimane. 

Il mese di dicembre, anche prima di Natale, era la data limite per il rilascio dei rimborsi. TIM, Vodafone e Wind hanno fatto muro dinanzi a tale decisione e si sono appellati al Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato ha subito fermato l’iter. A Capodanno trascorso, quindi, gli utenti si sono ritrovati con un pugno di mosche tra le mani.

Veniamo ora all’ attualità. Il ricorso al Consiglio di Stato non ha chiuso un capitolo, ma soltanto ritardato la sua fine. Nelle prossime settimane proprio quest’organo dovrà decidere sul da farsi. Il Consiglio di Stato ha stabilito che entro il 31 Marzo di quest’anno sarà stabilito un esito vincolante sulla questione. La decisione dell’organo costituzionale sarà la pietra tombale su questa vicenda a dir poco divisiva tra pubblico e provider di telefonia.

RE tecnoandroid

WiFi Gratis: addio 5G ed offerte in 4G di Iliad, TIM, Wind Tre e Vodafone


Con il WiFi Gratis le SIM Iliad, TIM, WInd Tre e Vodafone non serviranno più a niente. In difficoltà le offerte 4G e 5G. Serviranno ancora?

Con il nuovo WiFi Gratis in Italia ci si chiede se le SIM IliadTIMWind Tre e Vodafone possano effettivamente servire a qualcosa. Sebbene le promo 4G siano convenienti nessuno sceglierà di pagare un canone mensile dopo l’ufficializzazione della rete hotspotgratuita. Non è una bufala. Il Direttore Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, di Radiodiffusione e Postali e l’Amministratore Delegato di Infratel Italia hanno firmato la Delibera. Gli utenti possono connettersi senza pagare nulla agli operatori.

WiFi Gratis: Iliad, TIM, Wind Tre e Vodafone in difficoltà per le offerte 4G e 5G

I gestori hanno speso molto per avere il consenso all’uso delle frequenze di rete per la nuova infrastruttura 5G. Non pagheremo poco per accedere alla rete illimitata in alta velocità. Saremo costretti a pagare ancora il 4G. O forse no.

C’è il WiFi a costo azzerato in Italia. Tutti possono accedere ad Internet ed alle app senza pagare nulla. Basta una semplice applicazione multi-lingua e chiunque può connettersi ai servizi online.

 In questo momento la rete è stata estesa alle zone colpite dal terremoto dello scorso Agosto 2016 con riferimento a: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cantalice, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Posta, Rivodutri e Rieti. Qui si naviga GRATIS. Nel corso dell’anno verranno offerte ulteriori installazioni nei pressi delle aree con meno di 2.000 abitanti per poi coprire tutte le località della penisola entro fine anno.

Scopo di questo nuovo piano è la necessità di fornire un sistema che elimini il Digital Divide ed incentivi lo sviluppo culturale per turisti e concittadini che accedono al sistema tramite una semplice e comoda app mobile con login. Un video dimostrativo illustra il progetto. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale.

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mytravel

 

Google Maps: aggiornamento surreale con una nuova funzione.


Google Maps offre un aggiornamento. Ma non è un update qualunque. Dopo gli autovelox arriva la novità migliore dell’anno. Gli utenti sono increduli.

Utenti sbigottiti di fronte all’abuso di potere del nuovo aggiornamento Google Maps. Il noto sistema di navigazione ed esplorazione made by BigG si rifà i connotati proponendo una funzione che non si era mai vista fino ad ora.

Mentre assorbiamo il colpo positivo dell’ultimo update autovelox con ulteriore novità nascosta si scopre che c’è qualcos’altro di nuovo. I propositi dello sviluppatore californiano per la sua piattaforma sono ormai chiari: prevalere su tutti grazie a funzionalità di indubbia efficacia. Oggi tocca ad una novità assoluta che visualizziamo in anteprima.

Google Maps: nuovo aggiornamento (nuovo per davvero)

Google propone un update Maps che trascende qualsiasi altra funzione interattiva per la navigazione su strada vista fino ad oggi. Si parla di Google Maps AR, una speciale modalità che consente di creare un sistema stradale applicato al concetto di realtà aumentata.

Grazie al nuovo approccio in prima persona perdersi sarà solo un ricordo. Con le normali mappe è possibile smarrire la bussola ma grazie alla nuova implementazione la possibilità che ciò accada si riduce al minimo.

Nel momento in cui si riporta la notizia pare che la funzione sia stata concessa in anteprima sul circuito di prova per le Local Guides. David Pierce – del Wall Street Journal – riporta una sua prima esperienza diretta.

Secondo quanto riferito pare che l’app consenta l’accesso alle mappe 3D AR con un nuovo pulsante dedicato. In alternativa basta semplicemente sollevare il telefono. Inizialmente viene richiesta una sorta di calibrazione ambientale. Si deve puntare il telefono nell’area circostante così da concedere il riconoscimento dei punti di interesse intorno alla posizione GPS rilevata. A questo punto l’app sarà pronta per sovrapporre l’immagine della fotocamera alla mappa stradale. Verremo ancora guidati dalle frecce a schermo attraverso una seconda mappa con visuale classica in terza persona ma ora sarà tutto più “reale”.

Non servirà molto tempo prima di poter installare e provare questa novità Google Maps. Gli utenti Android ed iOS sono impazienti. Cosa ne pensi di questa trovata? Spazio ai commenti.

By t.a.

Costo degli hotel in Grecia


Per quanto riguarda gli hotel, urge precisare che spesso e volentieri in Grecia non dovrete guardare le famose “stelle” sulla base delle quali a volte si scelgono gli alloggi. Non vi costerà molto trovare posti carini in territorio greco dove dormire ad un prezzo onesto, fare una stima risulta complicato, potreste spendere dai 35€ ai 250€ a notte, ma troverete davvero molta scelta.

Più che basarvi sulla categoria o sulle stelle di un alloggio, basatevi sulle recensioni di utenti italiani e non, e sicuramente troverete il posto che fa al caso vostro, più avanti, in base al nostro percorso, vi consiglieremo degli hotel molto carini che non vi faranno esaurire le vostre finanze. Se noleggiate una macchina, al momento della prenotazione degli hotel, selezionate il filtro che vi offre la possibilità di parcheggio gratuito, in questo modo non dovrete lasciare la vostra macchina in mezzo alla strada oppure molto lontana dal vostro hotel.

Esistono moltissimi hotel che offrono questa possibilità ai propri ospiti ed è sicuramente il modo migliore per evitare di spendere una fortuna in parcheggi privati.

terracqueo

Performance live di LiuBolin ieri per chiudere il MonteNapoleone ChineseNewYear


Buongiorno, ieri nel Museo della Pietà Rondanini nel Castello Sforzesco a Milano, in occasione del MONTENAPOLEONE CHINESE NEW YEAR, evento creato per la prima volta da MonteNapoleone District per celebrare il capodanno cinese, si è tenuta la performance live di Liu Bolin.

PER IL “MONTENAPOLEONE CHINESE NEW YEAR”

L’ARTE CAMOUFLAGE DI LIU BOLIN

Il celebre artista contemporaneo cinese Liu Bolin invitato da MonteNapoleone District per il suo primo evento celebrativo del Capodanno Cinese si è mimetizzato a Milano e Roma tra i capolavori della Galleria Borghese e la Pietà Rondanini di Michelangelo al Castello Sforzesco. Dalle performance live due nuove opere d’arte firmate da The Invisible Man.

Con la performance live di Liu Bolin ieri nel Museo della Pietà Rondanini di Michelangelo all’interno del Castello Sforzesco, si è concluso primo “MonteNapoleone Chinese New Year”, l’evento ideato da MonteNapoleone District – che rappresenta i più prestigiosi Global Luxury Brand al mondo che si trovano nelle vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Santo Spirito, Gesù, Borgospesso e Bagutta – per celebrare il Capodanno Cinese. L’artista, conosciuto anche come The Invisible Man, è stato invitato ad esporre, in contemporanea a Milano e Roma, la sua mostra fotografica “LIU BOLIN. HIDING IN THE FASHION DISTRICTS”, realizzata con il Patrocinio dell’Ambasciata Cinese e del Comune di Milano grazie al supporto di Boxart, la galleria di Verona che rappresenta Bolin in Italia.

Combinando tecniche differenti, dalla performance alla fotografia, nelle sue installazioni Liu Bolin, nato a Shandong nel 1973, si mimetizza, attraverso un accurato processo di body painting effettuato da due assistenti, con l’ambiente per analizzare la tensione che esiste tra l’individuo e la società. Nella performance milanese Liu Bolin si è confrontato con il genio della scultura rinascimentale Michelangelo, mimetizzandosi con l’ultimo dei capolavori del maestro toscano, la Pietà Rondanini, mentre a Roma è “scomparso” tra i capolavori pittorici della Galleria Borghese. In entrambi i casi, misurandosi con i capolavori di due dei massimi esponenti dell’arte italiana l’artista cinese ha messo in risalto nuovamente le bellezze del nostro Paese, perché siano apprezzate da un vasto pubblico cosmopolita grazie al suo rilievo internazionale. Infatti, dalle due performance sono nate due nuove opere dell’artista che si vanno ad aggiungere alla celebre serie Hiding in Italy: “Siamo lieti di aver collaborato con due eccellenti istituzioni culturali del nostro paese”chiosa Beatrice Benedetti, direttore artistico di Boxart. “Per ricompensare in minima parte questa sinergia, oltre alla consueta edizione limitata in cui sono stampate le fotografie produrremo, insieme all’artista, un formato speciale in pezzo unico che verrà donato alle collezioni permanenti di Galleria Borghese e Castello Sforzesco”.

L’evento dedicato al Capodanno Cinese si è svolto contemporaneamente a Milano dove la mostra si snodava lungo via Montenapoleone e a Roma nelle boutique di alcuni tra i più prestigiosi luxury brand ripercorrendo la poetica dell’artista, frutto di oltre dieci anni di lavoro. Dalle prime opere della serie Hiding in the City del 2005 fino ai giorni nostri, un viaggio ideale tra la Cina – con i suoi celebri edifici, i suoi miti – e il “Grand Tour” degli ultimi sette anni nel nostro Paese, dal 2012 ad oggi, durante i quali Liu Bolin si è immerso nei luoghi simbolo dell’Italia, da Milano a Verona, passando per Venezia fino a Roma e alla Reggia di Caserta. I suoi camaleontici ritratti sono frutto di accurato body painting e gioco prospettico, dove l’arte imita senza equivoci la vita e le verità universali si (s)vestono del loro abito confuso col reale. E’ Liu Bolin stesso a confermarlo: “Gli scatti che ho concepito per la prima volta nel 2005 (quando fu raso al suolo il villaggio di artisti Suojia dove viveva Liu Bolin, ndr) si prestano a una doppia lettura critica. Da un lato è il mondo moderno a privare di spazio fisico e mentale l’uomo. Ma è anche vero che nella maggior parte delle mie foto il soggetto sono io. Di fatto io stesso scelgo di apparire in quel determinato contesto, immergendomi in esso”. Quando l’amministrazione di Pechino ordina di abbattere il quartiere dove Liu Bolin, artista emergente, risiede, lui decide di mimetizzarsi con le macerie del suo studio, si fa fotografare e dà il via a una testimonianza silenziosa del momento storico alle sue spalle, riscuotendo allo stesso tempo un inaspettato successo. Inizia così la straordinaria carriera di uno degli artisti contemporanei più talentuosi e interessanti, capace di nascondere forti messaggi sociali attraverso immagini apparentemente semplici e anche divertenti. Nel tempo Liu Bolin si fa fotografare davanti ai più importanti monumenti del mondo, a librerie, a scaffali dei supermercati, a opere d’arte, a montagne di rifiuti e in mezzo a masse di immigrati; la sua fama cresce fino a quando le sue immagini diventano un’icona per i grandi brand della moda come Lanvin, Jean Paul Gaultier, Moncler, Tod’s, Missoni o delle auto come Ferrari fino alla recente collaborazione con lo Champagne Ruinart. Il fine ultimo, anche nel caso del “saper fare” dell’industria di moda che colora gli scatti di Bolin, è sempre riportare l’uomo contemporaneo dalle sfide della globalizzazione a una dimensione più umana dell’esistenza.

Il legame con il mondo della moda si è riannodato grazie all’evento voluto da Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District: “Siamo molto onorati di aver coinvolto in occasione delle festività del Capodanno Cinese un artista di fama mondiale come Liu Bolin e di aver contribuito alla nascita di due opere inedite una delle quali diventa patrimonio della nostra città. L’idea di un evento dedicato alla Cina si è rivelata vincente sotto diversi punti di vista. Continueremo a stringere sempre di più i rapporti di scambio non solo culturale, ma anche economico con un paese dove abbiamo pianificato nei prossimi mesi attività di successo per MonteNapoleone District come La Vendemmia”.

Il “MonteNapoleone Chinese New Year” è stata l’occasione anche per fare il punto sul mercato cinese nel settore retail, data la forte spinta ai consumi che arriva anche dall’incremento dei viaggi all’estero da parte del popolo cinese, che negli ultimi anni ha avuto un forte impatto in termini di vendite al di fuori della Cina. Interessanti spunti per gli operatori sono emersi dalla tavola rotonda dal titolo: “Consumi, turismo, lusso: i driver dell’economia cinese all’epoca di Xi Jinping” di mercoledì 6 febbraio presso ConfCommercio Milano organizzata con la collaborazione della Fondazione Italia Cina e con la partecipazione di Class Editori, Global Blue e Tencent IBG/Digital Retex.

Grazie proprio all’accordo con Digital Retex, WeChat, la piattaforma di servizi più diffusa in Cina con 1 miliardo di utenti attivi al mese, rappresenta oggi un canale strategico per dialogare con i consumatori cinesi, sempre più amanti dello shopping italiano. MonteNapoleone District, che ad oggi è l’unico distretto del lusso in Europa ad avere un account ufficiale WeChat per lo sviluppo del turismo cinese on target, ha promosso il “MonteNapoleone Chinese New Year” attraverso Shopping Tag e QRcode valorizzando le attività organizzate a livello associativo. Per il primo Capodanno cinese nel Quadrilatero della moda non solo vetrine a tema nelle boutique aderenti all’iniziativa con capi di abbigliamento, gioielli, accessori e vere e proprie capsule collection per celebrare la festività ma anche una serie di servizi espressamente dedicati alla clientela cinese. Anche la MonteNapoleone VIP Lounge, nata da un progetto di MonteNapoleone District con la partecipazione di Global Blue – partner con cui è stata creata la “Global Blue Suite” spazio di welcome esclusivo e rimborso – Planet, Tax Refund e Ferrari Tax Free For You, li ha accolti offrendo un ventaglio di benefit ed esperienze uniche e personalizzate. Inclusi nel voucher di accesso, un servizio di concierge esclusivo e la possibilità di spedire il bagaglio e i propri acquisti verso l’aeroporto di partenza. Grazie ai partner della lounge, i turisti extra-UE ricevono assistenza per espletare tutte le formalità di tax refund senza stress e code.

MonteNapoleone District

MonteNapoleone District nasce con l’obiettivo di organizzare, pianificare e attuare eventi di varia natura – culturali, benefici e commerciali – utili all’incremento e alla qualificazione del commercio e dei servizi, sia nell’interesse degli associati sia dei loro fruitori. Sotto la presidenza, dal 2010, di Guglielmo Miani è stato impresso un nuovo impulso alla valorizzazione delle eccellenze che hanno accresciuto e consolidato l’immagine di MonteNapoleone quale shopping center di lusso a cielo aperto unico al mondo. In otto anni, l’associazione è passata da diciotto ad oltre centocinquanta associati tra marchi di moda, accessori di lusso e proprietari immobiliari. Far conoscere le prestigiose vie del lusso non solo come tempio dello shopping e del lifestyle di alto livello, ma anche come luoghi in cui tradizione, storia, creatività e innovazione si fondono, ne accresce la qualità del servizio e dell’offerta per consolidare il primato del Quadrilatero e di Milano a livello internazionale. A tal fine l’associazione coordina le boutique e incoraggia la formazione di un autentico spirito di collaborazione fra tutti gli operatori commerciali e turistici delle vie e non solo, creando partnership con hotel 5 stelle lusso, ristoranti, tour operator e società di servizi. L’associazione collabora inoltre con le istituzioni cittadine, regionali e nazionali e lavora a stretto contatto con i media italiani e stranieri. Per informazioni: http://www.montenapoleone.luxury/it.html

per informazioni: www.montenapoleone.luxury/it.html

By:  Freemilano

Attenzione ai costi nascosti: 3 metodi Tim, Wind, Tre e Vodafone per scalare il credito.


Attenzione perchè: i costi nascosti sono realtà e non una fantasia: scopri subito se il tuo credito residuo si azzera per uno dei seguenti motivi, risolvere il problema sarà più facile di quanto sembri!

Vedere il proprio credito residuo sparire nel nulla è prassi: tra abbonamenti truffa e costi nascosti, ormai quando si vede quella bella cifra tonda pari a 0 neanche ci si domanda più  il come. Brutto da dire, ma purtroppo è così: l’italiano si trova sempre davanti a sotterfugi e non ha importanza da quale operatore telefonico esso provenga, qualcosa sotto la trova sempre!

Sebbene molte volte sia colpa del cliente che non legge quei fantomatici “Termini & Condizioni” al momento della firma del contratto, spesso TIM, Wind, Tre e Vodafone trovano degli escamotage per rendere quella offerta un po’ troppo low cost ad un prezzo normale.
Scopri subito come e soprattutto come salvare il tuo credito residuo!

Segreteria Telefonica: dal 2000 ad oggi  non ha mai smesso di mangiare i centesimi!

Il primo tra i costi nascosti per eccellenza è quello della segreteria telefonica. Tutti sanno che non chiudere la telefonata al momento giusto lascia il via libera al solito “servizio di segreteria telefonica” che si paga anche 22 centesimi. Ma, non tutti sanno che anche ascoltare un messaggio lasciato a voi ha un costo. Per l’esattezza:

  • TIM imputa un costo che varia in base al piano tariffario;
  • TRE richiede 0,20 euro per ogni messaggio che si ascolta;
  • Vodafone fa pagare 1,50€ al giorno se si utilizza il servizio .
  • “Chiamami”, “Ti ho cercato” e messaggi di avviso

    Un altro dei costi nascosti di Tim, Wind, Tre e Vodafone è rappresentato dai servizi che vi avvisano della chiamata persa. Ormai inutili grazie alle funzioni del registro chiamate, questi SMS non valgono la pena di essere pagati. Se volete sapere quanto costano, ecco i prezzi:

    • Vodafone  0,12 euro al giorno (in caso di utilizzo);
    • Wind 0,19 euro alla settimana;
    • Tre 1,50 euro al mese;
    • TIM 1,90 euro ogni due mesi.

    Piano base: attenzione quando attivate una nuova SIM

    Quando una nuova SIM viene attivata, si attiva in automatico un piano base. Quest’ultimo permette di telefonare e inviare sms a prezzi vantaggiosi, ma se si ha un abbonamento che include queste soglie è pressoché inutile. Vi consigliamo di controllare se ne avete uno attivo, il piano base può scalare fino a 0,50 centesimi di euro a settimana. 

fonte: t.a.

Radiazioni smartphone: Xiaomi il più pericoloso ma ci sono altri modelli pericolosi


Nella relazione periodica sulle radiazioni emesse dagli smartphone, l’ufficio tedesco preposto fa scomparire dalle tabelle i device Huawei. Una semplice svista?

Quando si parla di smartphone entry level o top di gamma, molto di rado ci si preoccupa di capire quante radiazioni termiche o elettromagnetiche emettono. Se siete invece interessati all’argomento, non potete non tenere conto dei valori SAR (tasso di assorbimento specifico) di riferimento. Vi mostriamo le tabelle divulgate dall’Ufficio Federale per la Protezione da Radiazioni tedesco, ma vi assicuriamo che i risultati sembreranno un po’ diversi dalle altre misurazioni.

A cadenze regolari, le tabelle degli smartphone peggiori o migliori in tema di salute vengono aggiornate con nuovi rilevazioni e con l’entrata di nuovi modelli. Ancora una volta le posizioni peggiori della classifica sono occupate dai device di Xiaomi e OnePlus, con il 6T che riesce che ha migliorato nettamente la reputazione del predecessore OnePlus 6. Xiaomi Mi A1 è ancora lo smartphone più pericoloso sul mercato, seguito da Mi Max 3 a completare il podio.

Fa notizia invece che i nuovi Google Pixel 3 e 3XL siano nella classifica dei cattivi, come non riusciamo a capire come possano i device di Huawei sparire dalla lista.

Nella tabella dedicata agli smartphone che emettono meno radiazioni, quelli con valori SAR più bassi sono i diversi modelli Samsung insieme a LG, ZTE, Motorola e HTC. Il migliore device risulta essere Samsung Galaxy Note 8, seguito da ZTE Axon Elite e LG G7ThinQ. Nella classifica seguono Galaxy A8, S8+ e S7 edge, tutti sotto gli 0,26 W/kg, mentre Galaxy S9+ si trova poco più giù (0,29 W/kg).

Potevamo aspettarci che qualche device di Huawei facesse capolino nella lista dei virtuosi, ma è evidente che il redattore di queste tabelle deve aver sofferto di qualche svista. Le seguenti classifiche sono stilate da diversi istituti, e si riferiscano a misurazioni rilevate con i dispositivi posizionati all’orecchio durante una chiamata.

Giusta o no la classifica, quando acquistate uno smartphone tenete conto dei valori SAR più bassi possibili.

Radiazioni emesse dagli smartphone: ecco i modelli peggiori

  • Xiaomi Mi A1: 1,75W
  • OnePlus 5T: 1,68W
  • Huawei Mate 9: 1,64W
  • Xiaomi Mi Max 3: 1,584W
  • OnePlus 6T: 1,552W
  • Nokia Lumia 630: 1,51W
  • Huawei P9 Plus: 1,48W
  • Xiaomi Mi Mix 3: 1,448W
  • Huawei GX8: 1,44W
  • Huawei P9: 1,43W
  • Huawei Nova Plus: 1,41W
  • OnePlus 5: 1,39W
  • Huawei P9 Lite: 1,38W
  • iPhone 7: 1,38W
  • Sony Xperia XZ1 Compact: 1,36W
  • OnePlus 6: 1,33W
  • iPhone 8: 1,32W
  • ZTE Axon 7 Mini: 1,29W
  • iPhone 7 Plus: 1,24W

A fronte de nuovi modelli usciti sul mercato, Xiaomi e OnePlus non hanno migliorato il loro approccio al rispetto della salute, mentre Huawei ha cambiato decisamente rotta con P20 Pro (0,73 W/kg).

Non dimentichiamo la presenza tra i cattivi di iPhone 7 e iPhone 8 che, nel caso migliore, raddoppiano il valore SAR limite. Tuttavia la situazione di Apple migliora con iPhone X (0,98W/kg). Se invece volete andare sul sicuro, i Google Pixel o i Samsung Galaxy sono gli smartphone più virtuosi, ben al di sotto del parametro limite di sicurezza imposto sul SAR.

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WhatsApp, il trucco per parlare con più amici senza usare un gruppo


Su WhatsApp i gruppi sono diventati di fondamentale importanza. Vogliamo però mostrarvi una valida alternativa da non sottovalutare.

Cosa c’è di meglio di un gruppo WhatsApp per mettersi in contatto con una cerchia – ristretta o allargata che sia – di amici?                         Le conversazioni a più persone sono diventate un vero e proprio cult della piattaforma di messaggistica. Gli utenti d’altronde hanno familiarizzato da tempo con questo strumento reputato indispensabile per la quotidianità.

WhatsApp, l’unica vera alternativa possibile ai gruppi in chat

L’importanza dei gruppi nasce essenzialmente dalla loro praticitàQuella delle chat a più account è una via davvero fondamentale per comunicare allo stesso tempo con diversi contatti della rubrica

I gruppi, però, al netto della loro rilevanza spesso e volentieri possono diventare anche fastidiosi. Ecco quindi che molti sono alla ricerca di una strada alternativa. Vogliamo sottolineare, oggi, ancora una volta lo strumento parallelo delle “Liste Broadcast”.

Le “Liste Broadcast” rappresentano la via parallela ai gruppi. Premendo sul tasto in alto a sinistra nella bacheca di WhatsApp gli utenti avranno la facoltà di inviare uno stesso messaggio ad una serie di individui. L’invio sarà contemporaneo, proprio come avviene per le conversazioni di massa.

La differenza vera e propria tra “Liste Broadcast” e gruppi sta nella lettura dei messaggi.Se nei gruppi tutti possono leggere tutto, nelle “Liste” le comunicazioni si svolgeranno sottoforma di conversazioni private.

Le “Liste Broadcast” non possono sostituire i gruppi in ogni occasione, ma rappresentano sicuramente un’ottima soluzione specie quando ci sono da organizzare discussioni estemporanee legate a motivi di lavoro o di studio.

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INTERVISTA A HANNA LINDBERG


Giornalista di successo in Svezia, Hanna Lindberg ha un viso da Barbie (nel senso della perfezione) ed è al secondo romanzo. Entrambi thriller, ma senza rinunciare al glamour. Nonostante l’influenza e la stanchezza, ha incontrato un gruppo di blogger in un gelido sabato mattina milanese. Fra una spremuta e una brioche, le abbiamo fatto un bel po’ di domande (anche buffe): ecco cosa ci ha risposto.

Quando abbiamo letto il tuo libro d’esordio non sapevamo che era il primo di una serie. Tu invece lo sapevi già? O a che punto hai deciso che lo sarebbe stato? E la serialità ha influenzato la tua scrittura? 
No, all’inizio non sapevo che ci sarebbe stato un seguito, avevo solo una visione molto chiara di ciò che sarebbe stato Stcokholm confidential, sono stata travolta ed estremamente felice dell’accoglienza che ha avuto e dell’interesse che ha suscitato, questo mi ha fatto venire voglia di scrivere ancora. I personaggi stessi sembravano chiedermi di parlare ancora di loro. Ed è stato così, adesso ne sto scrivendo un altro ancora. La storia sta evolvendo…

Quando hai deciso di scrivere, ti sei posta la domanda relativamente alla possibilità di essere tradotta e quindi di rendere “comprensibile” un mondo lontano quello nordico, che è credo, molto diverso dal nostro ma anche suppongo da quello americano, per esempio? 
Sì, assolutamente. Era un aspetto molto importante per me, noi abbiamo tantissimi autori eccellenti, da Camilla Lackberg a Lars Kepler che lo hanno fatto, ognuno a modo loro, io volevo trovare un modo mio di raccontare questo universo, un modo nuovo, mostrando anche degli aspetti di Stoccolma e della Scandinavia che non erano ancora stati raccontati. Era molto importante per me non raccontare solo il lato “buio”, le foreste i laghi ghiacciati, ma anche un lato di Stoccolma più inedito e sorprendente.

In Italia in questo momento stiamo subendo una vera e propria invasione mediatica, da parte del mondo della cucina, gli chef sono delle celebrità televisive ed editoriali fin troppo invadenti. Hai scelto questo mondo perché succede lo stesso in Svezia? 
È esattamente così anche da noi, si è molto sviluppata la cultura della gastronomia e dell’alta cucina, questo ha reso possibile l’apertura di molti ristoranti e la cosa mi rende anche felice, ma credo sia una tendenza globale quella di assimilare i grandi chef a delle rockstar. Fino a non molto tempo fa quello dello chef era un lavoro molto poco gratificante: non molti soldi, lavoro durissimo e niente di glamour. Oggi invece, soprattutto a certi livelli, sono vere stelle ed è un mondo con una feroce competizione, grandissimo prestigio e molti soldi. Tutti ingredienti estremamente comodi e utili da inserire in un romanzo. A me fa proprio piacere che ci sia questa esposizione, perché l’idea io l’ho avuta qualche anno fa e sono felice che la tendenza sia ancora viva e in crescita. È un universo a se stante con regole ferree e mi piaceva l’idea di andare a scoprire delle bolle nascoste ed esplorarle.

Ci sono chef stellati in Svezia? Famosi a livello mondiale, intendo…
Sì, abbiamo degli chef molto quotati. Björn Frantzén è stato il primo ad aprire un ristorante a 3 stelle, non so se sia famoso a livello mondiale ma so che è famosissimo in Giappone. Poi c’è Stefano Catenacci, ovviamente di origini italiane, che ha cucinato la cena della cerimonia del premio Nobel, ma non ci sono cuochi come Bourdain o Cracco.

Come mai ha scelto di introdurre nel libro la questione del genocidio, del cuoco che viene dall’ Africa? Perché questo accenno a fatti politici che ricorda un po’ il tuo conterraneo illustre Henning Mankell? 
Ho voluto introdurre questo personaggio con un passato molto difficile, molto pesante ‒ non voglio spoilerare ma c’è poi un personaggio che interagisce con lui e in qualche modo sfrutta questa esperienza traumatica per dei suoi obiettivi personali. Ho voluto in realtà concentrarmi sul rapporto tra i due, sulla psicologia dei due più che sulla violenza subita. Quindi un passato così difficile mi serviva per questa indagine, volevo anche che questo personaggio avesse uno spessore, cosicché sono andata in Ruanda a fare delle ricerche, non avrei potuto scriverne altrimenti, ho raccolto di persona le testimonianze.

Qual è la situazione in Svezia per quanto riguarda l’immigrazione? 
In questo momento c’è un dibattito molto acceso, c’è una parte populista che vuole ridurre l’immigrazione e c’è invece un’altra parte che vuole aprire le frontiere, è una situazione molte pesante e tutto quello che sta accadendo in Medio Oriente e in Siria influenza molto la nostra società e credo che andrebbe affrontata diversamente da come si è fatto finora.

Ti sei inserita nel movimento del giallo scandinavo che da almeno una decina d’anni è molto forte, cosa pensi di avere portato di nuovo, il tuo contributo quale è stato? 
Credo di avere in qualche modo rinnovato il thriller e il giallo svedese rivelando aspetti della città di Stoccolma diversi da quelli tradizionali. E questo è anche il riscontro che sto avendo dai lettori, che si dicono sorpresi e apprezzano il fatto che il mio non sia il tipico romanzo giallo svedese.

Nel noir e nel giallo c’è una lunga tradizione di donne detective, da miss Marple in poi. Come inseriresti la tua protagonista in questo filone e cosa pensi che la renda particolare? 
Ci sono altri personaggi che sono detective giornaliste, ad esempio l’Annika Bengtzon protagonista dei romanzi di Liza Marklund, ma Solveig è diversa è più contemporanea della detective giornalista, usa i social media ed è una reporter estremamente coraggiosa, che ama il rischio. Si identifica totalmente con la sua professione, il che la rende molto potente come giornalista, perché non ha paura di esporsi, ma allo stesso tempo la rende anche molto vulnerabile ma non le importa, la sua professione in fondo è l’unica cosa che ha.

Stockholm Confidential era ambientato nel mondo della moda, Il gusto di uccidere nel mondo dell’alta cucina: è una scelta, un caso o ti piace l’idea di ambientare i tuoi romanzi in mondi non alla portata di tutti? 
No, non è assolutamente una coincidenza, mi affascinano questi mondi dove tutto è glamour, ma che nascondono un lato oscuro che il fruitore non vede. Ed è questo il lato che voglio raccontare, mostrare quello che non si vede ma c’è dietro le paillettes. Se questi ambienti fossero delle persone li potrei definire bipolari, o con sdoppiamento della personalità.

Tutti i tuoi personaggi, Solveig Lennie e gli altri, sono sostanzialmente molto antipatici, molto egoisti, ognuno vive per sé, tanto che Solveig perde anche l’unico amore della sua vita. Quanto c’è di tuo, della tua vita, in questi personaggi? 
per fortuna niente! Anzi ho dei colleghi molto carini e simpatici, ma sono situazioni che comunque ho visto soprattutto nel mio lavoro precedente, per esempio quando c’è stata una ristrutturazione aziendale e c’era ovviamente della tensione: ecco, lì vengono fuori i lati meno simpatici delle persone. Siccome anche se sono personaggi inventati voglio che abbiano caratteristiche reali, ho enfatizzato alcuni di questi aspetti. Addirittura Solveig è completamente mancante di autostima, di fatto fa del suo lavoro qualcosa a cui aggrapparsi con tutte le sue forze, perché è l’unica cosa che ha e questo la rende in alcune situazioni, un personaggio ego riferito.

Ho una domanda che non c’entra assolutamente col libro ma me la porto dietro da anni: è vero che in Svezia usate i licheni per avere i denti così bianchi? 
No, in realtà usiamo molto i dentisti e le tecniche di sbiancamento tradizionali, è una cosa che abbiamo mutuato dagli americani ed è molto in voga.

Ci sarà una terza avventura per Solveig? 
Assolutamente sì, la sto scrivendo, ho un titolo provvisorio che è L’incubo ti sta inseguendo, uscirà in autunno in Svezia, si svolgerà nel mondo degli influencer.

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