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Giorno di scontri


È proprio così

meetusalem

Italia contro Belgio , tutti incollati ai vari schermi personali e collettivi a tifare.

Non so perchè ma riesco a coinvolgermi di più con la squadra del cuore e mi fa rabbia, forse perchè da ragazzo vincevamo sempre mentre oggi paesi che hanno 4-5 milioni di abitanti hanno anche squadre temibili.

Negli anni 60-70 incontrare il Belgio era come incontrare la Romania, la Bulgaria , magari vincevamo in contropiede con Riva ma la vittoria era larga e sicura.

Non ho visto finora una squadra meglio della nostra come gioco e alla finale ormai ci crediamo. certo una finale che angoscia per via dell’assurdità inglese di aumentare la capienza, proprio loro che hanno il virus in casa!

La Brexit con la sua sconfitta economica e sociale, richiede di far vedere i muscoli ma poi gli ammalati dovrebbero rincorrere con i forconi, il capelluto premier britannico.

Durante l’intervallo ci sarà un altro…

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Il parto di Crimi: Stati Generali dell’Editoria al via il 25 marzo


Sono un po’ sfinito, diventare il cronista del sottosegretario Crimi comincia a diventare faticoso. Perciò la farò breve (per tutto il resto leggere quiqui e qui). Oggi l’annuncio ufficiale: Gli Stati Generali dell’Editoria partiranno il 25 marzo alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Presentazione di Conte (il premier) che pare sia lo sponsor numero uno dell’iniziativa.

Seguirà una tavola rotonda moderata da Ferruccio Sepe (capo dipartimento per l’Informazione e l’Editoria) con la partecipazione dei presidenti di Fieg, Fnsi e Odg. Più Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana, Utenti Pubblicità Associati.

Dopo l’inaugurazione, nelle settimane successive, si aprirà la fase di consultazione pubblica in cui chiunque (chiunque ho detto chiunque) potrà avanzare le proprie proposte all’interno di cinque aree tematiche e raccogliere spunti dalla parte più significativa di interlocutori del settore.

Obiettivo: il rinnovamento di un settore strategico come quello dell’editoria. Al termine delle consultazioni verrà presentato un documento finale completo, frutto del lavoro condiviso di tutte le parti coinvolte.

Le riunioni, secondo quanto ha detto Crimi a Torino, saranno itineranti e si terranno in alcune città italiane. Un po’ qui e un po là.

Lupululà, lupululì, castelloululà.

Credits

Fnsi

Il Times

mytravel

Minacce con svastiche a Mentana.


Indignati Conte e Di Maio.

Ma come sarebbe a dire?

Prima le liste di proscrizione e poi lo stupore per il clima di violenza?

C’è davvero qualcosa di marcio nel sistema politico. Enrico Mentana e i giornalisti de La7 hanno ricevuto una lettera di minacce con svastiche di contorno. Quello che è accaduto si può leggere qui .

Naturalmente coro generale di solidarietà e preoccupazione. Hanno voluto dire le loro anche Conte (il premier) e Di Maio, il vicepremier.

Conte: “Le intimidazioni rivolte al direttore Mentana sono un atto vile e inqualificabile. Le minacce a chi esercita la professione di giornalista sono inaccettabili in sé ma anche perché costituiscono un grave attentato alla libertà di stampa. Sono molto preoccupato perché questo episodio segue di pochi giorni un altro fatto gravissimo, un’aggressione fisica di cui sono stati vittime il giornalista Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti dell’Espresso”.

Di Maio: “Un gesto vile che va stigmatizzato nella maniera più assoluta”.

Ottimo ragazzi, così vi voto. Tuttavia, c’è un dettaglio che impedisce di mettere insieme le tessere. Conte e Di Maio rappresentano il M5S, ovvero il partito politico che più di tutti, con toni sprezzanti e anche violenti, ha accusato i giornalisti di essere una casta, il male della società, i veri nemici del cosiddetto popolo. Grillo e Di Battista sono arrivati alle liste di proscrizione con nomi e cognomi di giornalisti nel mirino.

E adesso l’indignazione ipocrita? Se ci sono dei pazzi in circolazione, e ce ne sono parecchi, sarebbe opportuno non eccitarli troppo. Poi non li fermi più. E a questi se ne aggiungeranno altri.

fonte:
giorgiolevi | 17 gennaio 2019