Sull’importanza delle relazioni e delle emozioni in educazione


ilpensierononlineare

Educare è agire in vista di un cambiamento, di una trasformazione auspicata e possibile..” *

È il soggetto a costruire la realtà e a modificare l’oggetto in ragione della propria conoscenza, egli produce la propria realtà, “ogni cognizione è azione, costruzione in movimento, che non rappresenta, ma produce”.

La conoscenza si realizza come processo relazionale(porre a paragone) esprimendosi nella e attraverso la trasformazione e la costruzione. Le nostre conoscenze cognitive sono il frutto degli spostamenti tra figura e sfondo, fra prospettiva realizzata e punto di vista scelto; la conoscenza non è dominio autoreferenziale, scevro da passioni e interessi, bensì coinvolge la totalità del soggetto conoscente.

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Non possiamo credere di poter sradicare così facilmente la formazione e l’educazione dall’esperienza e dalla relazione. Credere di poter concepire il processo educativo come qualcosa che assomiglia più a uno sciorinamento a senso…

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bella Italia


leainthearts

Quanta bellezza abbiamo qui in Italia? Scegliamo il nostro territorio per le ferie e andiamo alla scoperta dei tanti borghi che ci sono, a volte senza neanche allontanarci troppo. Una ricchezza incalcolabile che ci rende unici! Impareremo tante storie e forse ci sorprenderemo del nostro passato così ricco e vario.

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Premio Strega 2021


Jakob Iobiz

Ho comprato Due vite di Emanuele Trevi e da domani inizierò a leggerlo. Ne ho sentito parlare molto bene e poi ha vinto il Premio Strega, anche se questo non significa molto, almeno per me. Il libro che vinse lo scorso anno…. lo posso dire…. sì? È un pessimo libro. Ormai l’ho detto. È scritto bene e da un ottimo scrittore ma non c’è ispirazione.

Otto montagne di Paolo Cognetti, invece, è un libro bellissimo, secondo me. Il colibrì, no.

Speriamo nel vincitore di quest’anno.

Buonanotte 😊

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Un avorio pregevole


Alchimie

L’opera in alto è nota come Dittico Barberini: l’avorio bizantino dell’imperatore misterioso è una preziosa traccia dell’antichità. risalente alla tarda antichità. Si tratta di una tavoletta di avorio, composta da quattro placche – una quinta è mancante – con incisioni a basso ed altorilievo, nello stile classicheggiante del teodosiano tardo, che raffigura il tema classico dell’imperatore trionfante.

L’opera è generalmente datata alla prima metà del VI secolo ed è attribuita ad una bottega imperiale di Costantinopoli, e l’imperatore raffigurato viene identificato con Anastasio I o, più probabilmente, con Giustiniano I. Il tema classico dell’imperatore che trionfa viene rappresentato con incisioni a basso e ad altorilievo su una tavoletta di avorio. L’opera, composta da quattro placche di cui una andata perduta, è databile alla prima metà del VI secolo. Oggi la preziosa testimonianza è conservata al Museo del Louvre di Parigi.

Le notizie son scarne.

Di certo è avorio di elefante e che nel 1625 viene offerto…

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I viaggi della vita attraverso il lavoro, il cibo, i luoghi, le curiosità, la musica, le esperienze vissute e attuali, un viaggio nel tempo in continua evoluzione.

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