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Spettacoli: Ecoteatro Milano riconoscimento Cultura


FreeMilano Press News Italia

#Spettacoli #Ecoteatro #Milano riconoscimento #Cultura

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e il seguente testo "BA 18 MINISTERO PER I BENI E è LE ATTIVITÀ CULTURALI"Nessuna descrizione della foto disponibile.  Finalmente una buona notizia: da oggi EcoTeatro è diventato un organismo di programmazione riconosciuto dal Ministero della Cultura e inserito nel Fondo Unico dello Spettacolo. Il massimo riconoscimento che si possa ottenere a livello nazionale ! Non vi nascondo un certo orgoglio e tanta soddisfazione. Un grazie ai nostri collaboratori e in particolare al direttore artistico Walter Palamenga. E tutto alla luce del sole: niente raccomandazioni o favori… solo tanto impegno e duro lavoro. Ora però la responsabilità e doppia. A settembre si riparte più entusiasti di prima con una nuova stagione che farà scintille: Sandra Milo, Leo Gullotta, Marisa Laurito, Anna Mazzamauro e poi la danza, il concerto tributo a Mina e un pò del nostro bel dialetto milanese con il simpatico Walter di Gemma. Vi aspettiamo !

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Quel pro-life di George Orwell


Una casa sulla roccia

GEORGE ORWELL

(da Aleteia)

Emiliano Fumaneri-pubblicato il 04/05/21

George Orwell – l’autore di1984e dellaFattoria degli animali– è stato l’insuperato critico del totalitarismo e di quella perversione del linguaggio da lui battezzata col nome di neolingua. È cosa nota ai più.

Meno noto è il fatto che George Orwell sia stato anche un convinto antiabortista.

Un silenzio che non appare fortuito, visto che la cultura di morte in cui siamo immersi produce quotidianamente dosi massicce di neolingua per impedire di articolare pensieri a difesa della vita nascente.

Ma come motiva Orwell il suo rifiuto dell’aborto? Certo non a partire da una qualche fede religiosa, considerato il suo robusto agnosticismo.

Per avere una risposta allora bisogna cercare altrove. E si scopre che Orwell è contrario all’aborto in nome dellacommon decency,la «decenza comune».

Con questa espressione lo scrittore britannico vuole indicare, come scrive nel suosaggio su…

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Lewis: amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili


Una casa sulla roccia

“Non esiste investimento sicuro: amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua, e magari anche a spezzarsi. Se volete avere la certezza che esso rimanga intatto, non donatelo a nessuno, nemmeno a un animale. Proteggetelo avvolgendolo con cura in passatempi e piccoli lussi; evitate ogni tipo di coinvolgimento; chiudetelo col lucchetto nello scrigno – al sicuro nel buio, immobile, sotto vuoto – esso cambierà: non si spezzerà; diventerà infrangibile, impenetrabile, irredimibile”.

C.S. Lewis, I quattro amori

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L’armonia difficile e possibile di maschile e femminile


Una casa sulla roccia

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(daAleteia)

Frati e monache di clausura insegnano l’amore di amicizia e come vivere in pienezza

di padre Ermes Ronchi

“Tu sei per me vivace melodia. Io sono per tecantus firmus”.

Seren Kierkegaard

Nell’epoca in cui l’Occidente, tra il XII e il XIII secolo, «inventa» l’amore moderno, così come oggi è inteso, santi come Francesco e, prima ancora, Bernardo di Chiaravalle portano un contributo determinante alla comprensione dell’amore d’amicizia: quando nell’orizzonte della loro vita entrano, gloriosamente e gioiosamente, delle donne, sanno esprimere, come nessun altro, i riti dell’amore d’amicizia; lo sanno interpretare come bellezza ed enigma dell’uomo e della donna; sanno gustarlo con animo adulto e fanciullo insieme.

II XII secolo è «il secolo della dominanza femminile» (G. Duby). La Vergine entra maestosamente in tutte le cattedrali, scortata da uno stuolo di sante donne: la Maddalena, speranza delle peccatrici, trionfa a Vézelay; le tre Marie (Maria di Betania, Maria…

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Un’amicizia grande: Bernardo ed Ermengarda


Una casa sulla roccia

1408

di don Fabio Bartoli

(dal blogLa fontana del villaggio)

Leggendo le vite dei santi si incontrano numerosi esempi di straordinarie amicizie tra uomo e donna, soprattutto tra i monaci, ed è facilmente comprensibile se si pensa che il voto di celibato o di verginità da una parte li custodisce dalla tentazione di erotizzare l’amicizia e dall’altra rende loro necessario trovare in qualche modo quella complementarietà che gli sposati trovano nel matrimonio. Tra questi esempi mi piace raccontare la storia di Bernardo ed Ermengarda, sia perché è poco nota, sia perché per certi versi mi sembra esemplare.

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Sull’importanza delle relazioni e delle emozioni in educazione


ilpensierononlineare

Educare è agire in vista di un cambiamento, di una trasformazione auspicata e possibile..” *

È il soggetto a costruire la realtà e a modificare l’oggetto in ragione della propria conoscenza, egli produce la propria realtà, “ogni cognizione è azione, costruzione in movimento, che non rappresenta, ma produce”.

La conoscenza si realizza come processo relazionale(porre a paragone) esprimendosi nella e attraverso la trasformazione e la costruzione. Le nostre conoscenze cognitive sono il frutto degli spostamenti tra figura e sfondo, fra prospettiva realizzata e punto di vista scelto; la conoscenza non è dominio autoreferenziale, scevro da passioni e interessi, bensì coinvolge la totalità del soggetto conoscente.

Photo by Yan Krukov on Pexels.com

Non possiamo credere di poter sradicare così facilmente la formazione e l’educazione dall’esperienza e dalla relazione. Credere di poter concepire il processo educativo come qualcosa che assomiglia più a uno sciorinamento a senso…

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bella Italia


leainthearts

Quanta bellezza abbiamo qui in Italia? Scegliamo il nostro territorio per le ferie e andiamo alla scoperta dei tanti borghi che ci sono, a volte senza neanche allontanarci troppo. Una ricchezza incalcolabile che ci rende unici! Impareremo tante storie e forse ci sorprenderemo del nostro passato così ricco e vario.

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