La bambina (im)perfetta.

ilpensierononlineare

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“Nel mondo, tuttavia, avvengono in ogni momento assassini non detti di piccole anime, non nei locali sadomaso o nei manicomi, nei campi di concentramento, nelle prigioni (…) bensì nella classica stanza dei bambini dove regna un’apparenza di normalità e dove l’obiettivo cosciente dei genitori sembra essere quello di educare nel modo più adeguato le bambine alla femminilità e i bambini alla maschilità”. Louise J. Kaplan

I bambini sappiamo essere, per un certo periodo della loro vita, dipendenti da chi di loro si prende cura; questo stato fa sì che i bambini si sentano al sicuro quando incontrano ” il favore”, appunto, dell’altro. Accade pertanto che nell’educazione, i bambini vengano portati all’assunzione di ruoli di genere stereotipati che (nell’ottica della società), produce bambini sani e normali.

Acquisendo la sua identità femminile, la bambina rinuncia a una parte (più o meno grande, piccola), di qualità…

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